C’era una volta il marketing non convenzionale

C’era una volta il marketing. E’ durato parecchio, alcuni decenni, e in parte, continua a durare. Poi, qualcosa è cambiato. La cosiddetta era postmoderna ha visto il declino delle forme classiche di comunicazione: gli spot televisivi, il bombardamento massiccio di slogan, la presunzione di ingenuità dei consumatori. Il marketing inteso in senso tradizionale ha perso …

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Capitale e felicità: se i genitori si spendono tutto

Sapevate che negli USA c’è un gruppo di pensionati che sta spendendo tutta l’eredita accumulata nella vita, con il preciso scopo di non lasciare nulla ai figli? Si chiamano SKIers (Spending your Kids’ Inheritance) e sono una community di over 60 che hanno deciso di intraprendere uno stile di vita attivo e movimentato, cercando di …

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Ecco perchè più leggiamo e meno siamo creativi

Uno dei crucci che ho sempre avuto da quando, per vari motivi, sono connesso a Internet buona parte del giorno, è quello relativo alla sovrastimolazione agli stimoli informativi. Ho notato che durante il giorno mi trovo ad assimilare molte più notizie di quanto non facessi prima, leggo molti più articoli, spazio in campi e settori …

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Quando il consumatore è poco “evoluto”

Negli ultimi anni si parla spesso di consumatore evoluto, di collaborazione azienda-cliente, di customer knowledge marketing…in buona sostanza, di tutte le modalità in cui un’impresa può avvantaggiarsi del know-how dei propri consumatori, che in molti casi supera il sapere dell’azienda stessa (ho parlato qui di crowdsourcing). Ma, invece, quand’è che il target di clientela deve …

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Dai piani strategici alle Costituzioni: ecco cosa si può fare in crowdsourcing

Una delle più grandi possibilità di internet, è quella di mettere insieme competenze sparse per il mondo per sviluppare progetti utili alla collettività. Il crowdsourcing (letteralmente “tirare fuori dalla gente“) è possibile grazie agli strumenti del web 2.0 (non a caso detto web partecipativo), come social network, siti e piattaforme interattive. I partecipanti, in genere, …

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Pessimisti perchè informati? Viva l’informazione positiva!

In un’intervista di Wired a Ray Kurtzveil (uno tosto) si dice che nella nostra società tendiamo ad essere pessimisiti perchè troppo informati. In pratica, una maggiore conoscenza dei problemi del mondo, ci porterebbe ad avere una peggiore visione del mondo, ad essere catastrofisti, a pensare che le cose vadano sempre e solo in peggio. Attenzione …

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