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Utilizzo di Pinterest in Italia [infografica]

Come si utilizza Pinterest in Italia e che cosa pensano gli utenti di questo social network?

Finalmente ecco l’infografica che abbiamo realizzato con il team dei SocialEroi per dare voce agli utenti italiani e capire come e perché si utilizza Pinterest e qual è il rapporto tra Pinterest e l’utilizzo degli altri social network.

Di seguito i risultati completi dell’indagine, con le nostre valutazioni.

GIOVANI MA NON TROPPO
I pinterestiani in Italia sono piuttosto giovani, ma non troppo. Il segmento maggiore è compreso tra i 25 e i 35 anni e vi sono più over 40 che under 23. Il campione preso in esame è piuttosto omogeneo, con una maggiore propensione per le ragazze. Non a caso Pinterest nasce proprio come social Network dedicato alle creazioni femminili, ma in Italia la percentuale di uomini è piuttosto alta.

IMPIEGATI E FREELANCE
Il livello di istruzione non è una prerogativa per l’utilizzo di Pinterest, vi sono molti laureati ma anche una buona percentuale di diplomati. Quello che caratterizza l’utente Pinterest è l’occupazione: impiegati e liberi professionisti sono la maggioranza. Pochi gli studenti.

SOCIAL MEDIA ADDICTION
Pinterest è utilizzato come piattaforma aggiuntiva e non come primo social network, infatti quasi la totalità dei suoi iscritti è presente su Facebook, Twitter ed anche su Linkedin. Utenza SocialEvoluta, confermata anche dal fatto che il segmento più grande di utenti è composto da coloro che passano più di 5 ore al giorno sui social. Pinterest è per gli esperti e gli appassionati, ancora un social di nicchia per certi versi.

PINTEREST PER IL SUPPORTO ALLA PROPRIA ATTIVITA’ PROFESSIONALE
I pinterestiani, segmento evoluto nel mondo social, sono coloro che utilizzano i social media per lavoro, sia per la propria azienda che a livello di personal branding e aggiornamento personale. Dato confermato dal fatto che quasi un buon 40% ne fa un uso anche aziendale.

PINNING: UN’ARTE ANCORA DA SVILUPPARE
La maggior parte degli utenti italiani , nonostante l’utilizzo molto evoluto delle piattaforme sociali, non è che si pubblichi molto su Pinterest, meno di 5 Pin al giorno, dato sicuramente inferiore rispetto al numero di Tweet, ma anche ai post di Facebook.

IDENTITA’ E PURO PIACERE DI CONDIVIDERE
Analizzando le motivazioni che spingono gli utenti  a pinnare troviamo su tutti quello di definire la propria identità  e i propri interessi (personali e professionali). D’altronde la componente predominante di immagini fa sì che è attraverso queste che si può definire il proprio stile. Il dato interessante è che molti pinnino per il semplice piacere di condividere, di mostrare agli altri quello che piace, senza fini di tipo commerciale. Una bella fetta di utenti lo utilizza, incredibilmente,  per quello per cui è stato ideato: post-it digitale con cui segnare e ritrovare in un unico punto tutte le immagini scovate nella rete.

CONTENT CURATION: POCHE BOARD MA BEN FATTE
Per gli utenti sembra difficile gestire un alto numero di board a contenuti differenziati, forse perché da un lato gli interessi di una persona sono limitati, e dall’altro, si cerca di privilegiare la qualità di questi contenuti. Si pinna poco ma bene.

IL PUNTO DI FORZA: LE BOARD E LA DIVISIONE PER CONTENUTI
Il vero punto di forza di Pinterest, come ci aspettavamo, è quello di poter seguire le singole board di un utente, a conferma che quello che conta è la tipologia di contenuti e le affinità tra un utente e l’altro.
Infatti, quello che piace di più è proprio la possibilità di organizzare i contenuti per tema, oltre al fatto che è gradevole e semplice da usare.

MOLTE PERSONE E POCHI BRAND
Sarà che molti big brand ancora non sono sbarcati su Pinterest, o non ne fanno un utilizzo ottimale. Sta di fatto che gli utenti italiani preferiscono seguire i propri simili che essere “fan”. Il rapporto attività commerciale – persone è di 1 a 28!

PINTEREST ABBASTANZA GRADITO
Il livello di gradimento di Pinterest in Italia è piuttosto alto: il voto medio da uno a dieci è un bel 7. Pinterest piace!

SI UTILIZZERA’ ANCORA
Prospettive per il futuro: la maggior parte degli utenti continuerà ad usarlo, perlopiù regolarmente ma non troppo. Qualcuno lo da per bollito, altri per fritto e c’è chi lo reputa un’insalata di tanti altri social network. Oltre a farmi venire fame dai SocialDati raccolti non si prevede un boom come per Facebook e Twitter, ma comunque si ha la percezione di una crescita di Pinterest  nel futuro.

CONTENUTI “DA PINTEREST”
Qua cerchiamo di capire se i contenuti su Pinterest sono esclusivi. In effetti emerge che quello che si pinna non viene anche condiviso su Facebook, Twitter. e viceversa: l’ispirazione per pinnare difficilmente arriva dagli altri social network. I contenuti sono soprattutto da e per Pinterest!

STESSE COMMUNITY, POCO DIALOGO
Se i contenuti sono più nuovi ed esclusivi, difficilmente lo sono le community: ed è qui il punto debole. Sono poche le nuove persone e i nuovi contatti che si formano tramite Pinterest, perlopiù si tende a seguire chi già si segue negli altri social. Perdendo uno dei potenziali punti di forza di Pinterest: quello di trovare ispirazione da nuove persone con le quali c’è “affinità di passioni”. Emerge anche che si dialoga poco con le parole, ci si limita a mostrare agli altri il proprio stile e i propri gusti, ma si fa pochissimo networking.

[note finali]

L’indagine è stata realizzata dai SocialEroi in modo assolutamente volontario, per scopi divulgativi e di ricerca. Il campione preso in analisi è composto da 150 persone, i questionari sono stati consegnati e completati tra il 28/03/2012 e l’11/04/2012. Per il lavoro svolto ringrazio in particolare Alessandro Guerrisi (per la realizzazione della grafica), Michela Calculli e Laura Colciago (per il supporto in fase di creazione dell’indagine).

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Comments

2 Comments

fabio.allegreni@kiwari.com'
kiwariblog

Studio (e infografica) interessantissimo e utilissimo. Per quello che ho potuto sperimentare direttamente l’obiettivo perseguibile è più brand awareness che referral. Vi risulta?

Simone Moriconi

Ciao e grazie! 🙂
Sicuramente si, anche se nei commenti lasciati nell’indagine (i più succulenti li abbiamo raccolti qui http://www.socialeroi.it/2012/04/socialexperiment-pinterest-2/) è emerso che molti lo usano anche per avere un altro canale per aumentare il traffico al sito, o perlomeno ci provano.


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Simone Moriconi

Consulente di Marketing Strategico e Operativo per aziende, PMI e startup.