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L’imprenditorialità, il lavoro del futuro

Il mondo dell’economia in generale sta vivendo un periodo di profondi mutamenti. Tra le principali evoluzioni di scenario c’è il crescere della internet economy e dell’universo delle startup, che sempre più hanno peso nell’economia dei paesi e probabilmente saranno il fulcro del mercato del lavoro futuro.

Ma il sistema educativo attuale sta preparando i giovani ad affrontare questo cambio di scenario?

Recentemente è stato redatto lo Startup Manifesto, una guideline pensata dagli imprenditori di maggior successo della internet economy, che indica la rotta da seguire a livello UE per favorire l’ecosistema delle startup, partendo anche dall’educazione. Il documento – eccolo – affronta anche aspetti come l’accesso ai capitali e la tassazione, ma qui voglio focalizzarmi sul discorso formazione.

Ecco i punti salienti:

  • Dare accesso a tutti i ragazzi agli strumenti tecnologici. Mezzi con i quali devono essere confidenti anche – e sopratutto – gli insegnanti. Data la natura duale della tecnologia, che può diventare invasiva modificando usi e abitudini, è importante istruire ad utilizzarla. La rete, come sappiamo, può renderci stupidi, oppure Come dice Rheingold, espandere la nostra intelligenza. Tutto dipende dall’uso che ne facciamo.
  • Innestare nei bambini il seme dell’imprenditorialità. Dato che l’economia del futuro sarà sempre più fatta di self-employment, e il mondo del lavoro sarà sempre meno governato da grandi aziende e interventi del governo, è fondamentale che le nuove generazioni siano educate a coltivare le loro passioni (ad esempio, frequentando sin da piccoli una scuola alternativa).
  • Incoraggiare gli studenti ad avviare un’attività prima di laurearsi. L’imprenditorialità non va insegnata solo nei corsi, ma deve essere incentivata grazie ad incubatori in università e accesso ai vari network…e sopratutto imparando agli studenti a prendersi dei rischi.
  • Preparare gli studenti ai cambi del mercato. L’offerta di lavoro cambia continuamente e i ragazzi vanno formati sulle nuove necessità, lato su cui siamo molto carenti in Italia. In questo articolo (Cosa è richiesto per lavorare nel marketing oggi) ad esempio, ho parlato del gap formativo degli studenti di Economia, quando si vanno a confrontare col mondo del lavoro.

E se il mondo universitario e scolastico tradizionale tarda a reagire ai cambiamenti, ci pensa il mercato. Sono sempre di più i Mooc (Massive open online course) che preparano i talenti alla formazione di startup, offrendo anche un punto di incontro e di scambio. Oppure dove si può accedere alle discipline non considerate a scuola.

E’ il caso di Coursera o edX, o dell’italiana Oilproject, che offrono corsi on-line sperimentali e personalizzati, per studenti che vogliono approfondire nuove materie. Oppure, i siti come Treehouse, dove si impara a sviluppare progetti e applicazioni partendo da zero.

Dunque, il futuro dell’economia sarà sempre più basato sull’auto-formazione, ma è necessario che questa sia incoraggiata dal sistema scolastico sin dai primi anni di vita della persona.

Non a caso, si parla del fenomeno dei “Neet” (ragazzi che non studiano né lavorano), che come si dice in questo interessante articolo, non sono soltanto prodotti della mancanza di lavoro o di abitudini tutte italiane (essere “mammoni”), ma di un vero e proprio restringimento dell’esploratività, dovuto anche ad una formazione che non coltiva il senso della responsabilità, del rischio e della progettualità in un ragazzo che cresce.

Sta pertanto all’università, e al sistema educativo nel suo complesso, fornire le capacità per fare autoapprendimento e innescare il seme dell’imprenditorialità, elementi che aiuteranno i ragazzi ad orientarsi nelle scelte del futuro, anche quelle “di vita”.

Siamo soliti misurare la crisi con la mortalità delle imprese. Ma muoiano…cosa c’è di immortale? La cosa triste non è la morte delle imprese: è la morte di imprenditorialità, che sarebbe davvero grave.” – Dipak Raj Pant

Comments

6 Comments

5 link da Snack Marketing | LoL marketing

[…] imprenditorialita-lavoro-futuro […]

leonardo.neri@istruzione.it'
leonard0neri

L’ha ribloggato su profenerie ha commentato:
Long Life Learning, autoformazione e i lavori del futuro

e.giannopolo@consilioweb.com'
Elena Giannopolo

Reblogged this on Consilio Blog and commented:
Nella saggezza orientale l’ideogramma cinese della parola crisi porta con sé due significati opposti: pericolo e opportunità. Ed è proprio il cambiamento degli scenari attuali che consente di cogliere le nuove opportunità dell’internet economy. I nuovi modelli di business del web stimolano la volontà individuale e la creazione di lavoro autonomo imprenditoriale. Simone Moriconi racconta come l’imprenditorialità sarà una caratteristica indispensabile per il lavoro del futuro.

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Simone Moriconi

Consulente di Marketing Strategico e Operativo per aziende, PMI e startup.