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Raccontare l’Italia con un Digital Diary

Torniamo a parlare di turismo, questa volta con una bella intervista a Mikaela Bandini, l’ideatrice di Can’t Forget Italy, un progetto innovativo e non-convenzionale per comunicare i territori, a costi decisamente ridotti e con una forte componente virale. Scopriamo il suo punto di vista sullo stato della comunicazione turistica in Italia (ne avevo già parlato qui) e come proseguirà il Digital Diary dopo la prima tappa in Basilicata.Ciao Mikaela, raccontaci un pò cos’è il Digital Diary of Italy e come si è svolto…

Digital Diary è il primo progetto svolto a fine settembre 2011 nella regione Basilicata, in un format assolutamente innovativo, strutturato solo in lingua inglese e dalla divulgazione esclusivamente via web. Il progetto ha coinvolto 7 giovani, tutti al di sotto dei 35 anni tra videomaker, blogger e creativi di tutto il mondo, che sono stati ingaggiati per 7 giorni a produrre 7 video-racconti esclusivi ed originali. Il tutto è risultato nuovo, giovane e poco formale, nonché ottimale per potersi inserire in svariate piattaforme web e diffondersi in maniera esponenziale.

Com’è nata l’idea di realizzare un tour di artisti, fotografi e blogger in Basilicata? E perché rappresenta una novità nel panorama italiano?

L’idea è stata solleticata un anno fa al BTO di Firenze dopo l’intervento di Roberta Milano. Volevo dare un esempio di originalità nel campo del turismo e del marketing, divertendomi e realizzando un prodotto di alta qualità con poche risorse. Il tutto è stato realizzato in pochissimo tempo e con un budget oserei dire “misero” rispetto a progetti simili, soprattutto perché Digital Diary non comporta vedute aeree, testimonial dai caché milionari o immagini statiche ritoccate in Photoshop, ma soltanto uno stile diretto e sincero (reale) 🙂

In che cosa siamo carenti, secondo te, nella comunicazione turistica in Italia? Cosa potrebbe (e dovrebbe) essere fatto per comunicare le bellezze del nostro Paese?

Premesso che sono una straniera in Italia, secondo il mio punto di vista l’idea dell’Italia è rimasta ancora ai tempi di ‘Pasta, Piazza e Mandolino’, quando invece c’è un Italia più contemporanea e attiva che vuole emergere e farsi conoscere, ma poco considerata, perchè forse meno attraente. Faccio l’esempio di Urbanitaly.com, un mio recente lavoro che racconta il “b-side” dell’Italia dei nostri giorni con indirizzi e segnalazioni di eventi, b&b, negozi o ristoranti particolari e di tendenza, e che non hanno a che fare con i soliti e ruminati luoghi archeologici o convenzionali.

Digital Diary è originale, in primis perchè non è fisico, ma totalmente inserito nel portale Cantforget.it{aly}; un contenitore che raccoglie storie e sensazioni attraverso le immagini, una sorta di Davide vs Golia 2.0. E’ la prova tangibile di quello che si può fare con buone idee, buone persone e tanta passione, senza andare alla ricerca di risorse da capogiro.

Perchè, secondo te, sono ancora poche le iniziative simili, anche a livello più locale, considerato anche che i costi per realizzarle sono inferiori rispetto alle classiche campagne di comunicazione? E’ mancanza di ottica strategica, il fatto che “si è fatto sempre così”, o che altro?

L’Italia non si stacca da quest’immagine statica forse perché il nuovo è sempre una scoperta, e oggi come oggi non è facile mettersi in gioco e rischiare. L’APT Basilicata che ha finanziato il tour di Digital Diary è stata, infatti, definita coraggiosa, proprio perché la Basilicata è una Regione molto piccola e grazie a Digital Diary si è affacciata quasi per la prima volta, rispetto ad altre regione italiane, nell’utilizzo del web marketing territoriale.

Al di là della comunicazione di un territorio, come possono essere sfruttate le nuove tecnologie e il web 2.0 per lavorare anche a livello di “prodotto territoriale” (composizione dell’offerta, promo-commercializzazione, strategie condivise tra operatori del turismo…)?

Il Web 2.0 e lo sviluppo dei social media creano cambiamento e movimento nel modo di comunicare, di pensare e lavorare. Internet è uno strumento oggigiorno immancabile, sia in azienda che per la quotidianità di un semplice individuo. Con esso si possono realizzare progetti di marketing territoriale come Digital Diary, più efficaci grazie al migliore accesso alla conoscenza, alla condivisione delle idee, a costi bassi e con alti ricavi/risultati.

E non è un caso che le imprese di maggior successo utilizzano quasi esclusivamente tecnologie del Web 2.0, creando una “networked company” attraverso strumenti come blog, podcast, social networking, wiki, ecc.

Quali sono stati i risultati raggiunti dal progetto? Quali saranno le prossime tappe previste per far conoscere l’Italia in modo non-convenzionale?

I risultati sono stati eccellenti soprattutto per gli obiettivi prefissati: visibilità e divulgazione in poco tempo ad altissimi livelli.

Nell’arco dei prossimi mesi viaggeremo per tutto lo stivale, lavorando insieme alle Agenzie di Promozione Turistica più “avventurose” e non solo, con lo scopo di creare altro materiale video, foto e commenti, tutto rigorosamente inedito.

Beh, che dire, non vediamo l’ora di vedere altre emozionanti immagini dell’Italia, dato che quelle realizzate finora (eccole) meritano davvero tanto 😉

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Comments

1 Comment

Cantforget.it | Snacks of Marketing | Can't Forget It {aly}

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Simone Moriconi

Consulente di Marketing Strategico e Operativo per aziende, PMI e startup.