[Food] Comprare i “prodotti buoni”. Si, ma dove?

Breve excursus sul tema alimentazione. Dati dimostrano, ma non c’è bisogno di quelli, che siamo tutti molto più attenti a quello che mangiamo. C’è chi la chiama deriva salutista, chi inquadra il fenomeno in una sorta di “risveglio olistico”, chi semplicemente è convinto che in un mondo digitale (accesso e trasparenza), le persone non si fidano più delle finzioni della comunicazione. Devono verificare …

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YouTube, tra piattaforme e competizione di ecosistemi

Spesso mi trovo a parlare di YouTube nelle aziende che vogliono capire come potenziare le proprie attività di content marketing, ma anche nei corsi che tengo, quando si parla di social media. La senzazione, però, è che sia quasi una ciliegina sulla torta, a margine delle altre piattaforme. “E YouTube?” è la domanda che arriva alla fine, non considerando …

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Rilevanza, abitudini e predisposizione all’acquisto

In un recente post avevo parlato di come può aumentare il valore associabile a un prodotto, assumendo l’ottica del “risultato atteso” e dell’impatto che un prodotto può avere sulla vita delle persone. Le aziende che sono brave a riconcettualizzare il business possono differenziarsi pesantemente e creare un vantaggio competitivo, che nel lungo termine garantisce reputation e marginalità. …

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L’handmade in Italia non si vende?

La settimana scorsa ho fatto un giro a Weekendoit, una fiera dedicata all’handmade e ai “nuovi artigiani”, dove oltre a mercatini e spazi espositivi c’erano interessanti workshop dedicati all’e-commerce e alla vendita online. Di nuovo artigianato e business avevo già parlato qui, intervistando Alice, tipa in gamba che ha fatto diventare la sua passione per gli accessori fatti …

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Cosa vendiamo davvero quando vendiamo un prodotto?

Dagli albori del marketing, manager e uomini di comunicazione cercano di aumentare il valore dei propri prodotti, connotandoli con nuove caratteristiche, immergendoli in “mondi valoriali” allo scopo di renderli significativi, sfuggendo dall’incubo della  “commoditization” (il prodotto A è uguale a B, prendo quello che costa meno). C’è addirittura chi parla di existential marketing (Kotler [1], Iabichino [2]), cioè …

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